Buon Natale 2010
BUON NATALE, a volte le cose accadono.
A volte le cose accadono, imparare a subirle interpretandone gli aspetti positivi è Arte, frutto di un’intelligenza superiore, spesso capitano senza volerlo, cerchi di raddrizzare, di dare un giusto senso, ma svincolano hanno un corso proprio, cerchi quasi di evitarle, tuttavia ti travolgono, non siamo arbitri o giudici degli eventi della nostra vita, siamo solo testimoni senza appello.
In un momento molto triste della mia vita, mi raccontava un uomo avanti con gli anni, nascendo ciascuno di noi si è scelto delle cartelle, guai a quella nera, ho pensato in quel momento al gioco del Monopoli, probabilità e imprevisti, a Voi i dadi fate il vostro gioco…..
Il momento storico, quasi ci impone di essere parte attiva per sovvertire il destino di un paese immobilizzato, ingessato dalla politica corrotta, malata degli ultimi decenni,………………………… Santo Natale apri la mente e il cuore di tutti, quant’è difficile far passare l’idea di cambiamento a prescindere dal nome, tanto è difficile togliersi la maschera dell’ipocrisia, gridare al vento la propria vera libertà, il nostro stato di donne e uomini liberi, riprendiamoci il governo del nostro futuro e soprattutto quello dei nostri figli, perché non si creda a un paese fiabesco, ma semplicemente si lotti per cercare di renderlo il migliore possibile.
L’evento discarica ha accomunato un gruppo di giovani, amici della vita, che con forza ha incominciato a battere i pugni sul tavolo dei potenti, ha gridato il futuro è nostro e guai a chi lo tocca, decidiamo noi, siamo in grado anche di sbagliare da soli senza che nessuno ci dica come fare.
La differenza di ciascun paese e nel suo popolo, ne siamo consapevoli, ma con la stessa consapevolezza non ci sentiamo inferiori a nessuno e nelle ultime settimane ho conosciuto aggregarsi al nostro gruppo, brillanti giovani menti, portatori sani di un fuoco, di una passione che riscalda l’animo solo a saperli ascoltare.
Un abbraccio a Leo, Maurizio, Piernicola, Seba, Massimo, Antonio, Alfredo, Damiano, Antonio, Mimmo, Nicola, Giulio, Maurizio, Nino, Giovanni, Nicla, Imma, Milena e tanti, tanti altri, altri….., oltre allo zoccolo duro degli irriducibili.
Ritrovo difficile comprendere il concetto di per sé abbastanza semplice di Bene Comune, espresso da molti e molto spesso svenduto a sproposito quale parole magica per accomunare nelle chiacchiere belli e brutti, buoni e cattivi, ma la stessa perde efficacia quando passando ai fatti non riesce a trafiggere il cuore e le menti di ciascuno di noi tutti, davanti alla scorza, alla corazza del nostro EGO, poiché oggi evvero si vive nell’epoca dell’apparire più che dell’essere, pieni di sé e dell’IO a tutti i costi, perdendo di vista il vero obiettivo NOI e il nostro futuro.
A NOI la scelta mai come questa volta di cambiare, se davvero si vuole cambiare fino a che punto si è a disposizione di tutti, fino a che punto si è capaci di sfidare i miasmi della politica, pronti a sfidare anche se stessi. Auspico a tutti alcun escluso, acchè si abbia quella duttilità, si faccia quel salto di qualità, si ricorra a quell’intelligenza dei Grandi, anche più grandi di se stessi, mettendosi in discussione, a disposizione degli altri per gli altri………. al fine di permettere di far passare l’IDEA, il CAMBIAMENTO, il SOGNO.
Eravamo quattro amici della vita al bar, oggi siamo una folla davanti al bar, domani chissà, a volte le cose inconsapevolmente accadono.
Quanto allo scrivente, io speriamo che me la cavo. CIAO AMORE.
Michele Antonio Porcelli.