DEDICATO A TUTTE LE PERSONE CHE SOFFRONO

Una poesia molto cara a Betty.

29 Risposte a “DEDICATO A TUTTE LE PERSONE CHE SOFFRONO”

  1. lalchimista Dice:

    E’ bellissima…E credo sia di grande aiuto anche a coloro che (momentaneamente…) non soffrono…

  2. ortese incazzato Dice:

    In effetti Vendola governa la regione dall’aprile 2005. In totale da 5 anni e 4 mesi, ma è come se l’Obama bianco iniziasse soltanto ora il suo cammino di potere, come se non ci fossero i debiti, le tasse vertiginose, gli sperperi finanziari, gli scandali giudiziari, i buchi neri economici, i manager superpagati e i malati in lista d’attesa. Valga un dato per tutti: l’Istat colloca la Puglia all’ultimo posto in Italia per qualità dei servizi sanitari e al primo posto per sprechi e sperperi; nel primo trimestre del 2010 la Puglia è l’unica regione italiana in cui la spesa farmaceutica è aumentata del 2,2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009. Vendola ma i conti sanitari sono in rosso? Risposta: «Sì, la gestione della sanità in Puglia, come in tutte le regioni italiane è strutturalmente in deficit per la necessità di assicurare i LEA (cioè i livelli essenziali di assistenza) a tutti i residenti in regione (cittadini e migranti a qualunque titolo), per alcune ragioni strutturali (rete ospedaliera obsoleta e troppo frammentata, dispersione burocratica amministrativa delle vecchie Asl oggi finalmente riaccorpate, per estesi livelli di inappropriatezza)…». Insomma, se i debiti si accumulano è colpa dei cittadini. Presidente a quanto ammonta esattamente il deficit attuale delle aziende sanitarie locali? «Il disavanzo 2009, completamente ripianato con fondi di bilancio regionale è stato di circa 340 milioni euro sostanzialmente in linea con il bilancio precedente». Vendola dà i numeri al lotto: infatti basta sfogliare la Relazione di bilancio di previsione regionale dell’anno 2010, per trovare l’esplicito riferimento a “un debito di bilancio pari a un miliardo di euro”. Non bruscolini. Nel 2009 il deficit del sistema sanitario pugliese ha superato i 500 milioni di euro. Lo dicono i dati di preconsuntivo che la Regione ha comunicato al ministero della Salute. Se la cifra fosse confermata al tavolo di verifica la Puglia avrebbe sfondato il tetto fissato dal nuovo Patto della salute (che è pari a circa 330 milioni). L’assessore Tommaso Fiore si dichiara ottimista, tuttavia il rischio di commissariamento esiste. E va considerato concreto. “Sanità: la regione Puglia ha sfondato il tetto” ha titolato il quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno, senza smentite. “Secondo i primi dati nel 2009 il «rosso» della sanità pugliese si è attestato a 528 milioni di euro. Significa che rispetto al 2008 i conti sono peggiorati in tutte le Asl: quella di Bari, ad esempio, ha perso quasi 19 milioni in più rispetto a 12 mesi prima. In controtendenza, invece, il Policlinico di Bari (che migliora i suoi bilanci di circa 30 milioni), anche se questo dato va interpretato. MAQUILLAGE – Nel 2009, infatti, la Regione ha erogato agli Ospedali riuniti, al Policlinico e agli Irccs di Bari e Castellana Grotte 66 milioni in più rispetto al fondo sanitario regionale. È una posta straordinaria che quest’anno è destinata a sparire e che, contabilmente, ha un effetto di «abbellimento» sui bilanci: senza quei 66 milioni, insomma, il passivo sarebbe più pesante. ASSESTAMENTO – Il dato di preconsuntivo è molto indicativo ma non è la cifra definitiva. Nel deficit, ad esempio, non sono comprese voci di debito importanti come gli interessi di mora verso i fornitori e le ferie non godute per il personale, ma anche il saldo di mobilità (le cure fuori dai confini regionali). D’altro canto, però, la Regione può portare in compensazione altre voci di finanziamento disponibili e non ancora distribuite alle aziende: ed è quello che l’assessore Fiore dovrà fare se vorrà evitare il commissariamento. Anche perché, mancando quei 70 milioni straordinari, il deficit tendenziale per l’anno in corso sfiora i 600 milioni. E la Puglia non può contare sugli introiti provenienti dalle addizionali Irpef e Irap, che il parlamentino regionale ha appena cancellato. IL «PATTO» – La Finanziaria 2010 ha introdotto le regole del nuovo Patto per la salute. Il Patto prevede che se il disavanzo delle Regioni è superiore al 5% del finanziamento ordinario (che per la Puglia quest’anno vale 6,673 miliardi) oltre agli aumenti automatici di Irpef (+0,30%) e Irap (+0,15%), scatta la nomina di un commissario: il governatore o, in seconda istanza, un esterno. Tra le sanzioni per chi sfora il Patto, ci sono anche la decadenza automatica dei direttori generali delle Asl e dell’assessore regionale alla Sanità. Governatore il patto di stabilità è stato sforato nel 2006 e nel 2008? La Corte dei Conti ha preso un abbaglio? «Lo sforamento del patto di stabilità non ha nulla a che vedere con il bilancio della sanità. Gli sforamenti del 2006, 2008 e 2009 sono stati dovuti sostanzialmente alla necessità di procedere agli impegni ed ai pagamenti indispensabili per il rispetto degli obbiettivi di spesa comunitaria…». Un triste primato: la Puglia è l’unica regione italiana a non aver rispettato il Patto di Stabilità per 3 annate; proprio per questa ragione restano bloccati a Roma circa 700 milioni di euro come quota integrativa del Fondo sanitario nazionale.

  3. ortese incazzato Dice:

    DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE N.658 DEL 15.03.2010

    Questa delibera della giunta regionale è il testamento del Governo Vendola. Ed è un testamento pesante. Purtroppo i pugliesi non dispongono del beneficio d’inventario e non possono sfuggire ai guasti ed ai tagli di una gestione sconsiderata.

    La Giunta prende atto di aver sforato per due anni consecutivamente il patto di stabilità e dispone una serie di tagli che colpiscono pesantissimamente la spesa sociale, l’agricoltura, lo sport.

    Miracolosamente intonsi restano i capitoli di spesa per l’Apulia Film Commission, il Teatro Pubblico Pugliese, gli oltre 7 milioni per gli avvocati, gli stipendi milionari dei dirigenti esterni comprensivi dei bonus di risultato.

    AGRICOLTURA
    Un altro colpo mortale al settore; oltre 30 milioni di euro di tagli tra cui:
    1. Azzerati i contributi ai consorzi di bonifica per la manutenzione (-8 milioni di euro)
    2. Ridotte le spese per l’attuazione del PSR (-6 milioni di euro)
    3. Dimezzati i fondi per le emergenze fitosanitarie (– 147.500 euro)
    4. Azzerati i contributi per le piante infette da CTV (– 250.000 euro)
    5. Ridotte le risorse per l’attuazione del piano regionale di difesa delle coltura agrarie (– 400.000 euro)
    6. Azzerate le spese per i controlli sul bestiame (- 2 milioni di euro)
    7. Ridotte le risorse per la valorizzazione dei prodotti tipici (– 695.000 euro)
    8. Dimezzate le risorse per i programmi di gestione faunistico ambientale (– 496.000 euro)
    9. Azzerate le risorse per le attività di promozione e divulgazione commerciale dei prodotti agricoli (– 7 milioni di euro)

    SPESA SOCIALE
    Pesantissimi i tagli apportati alla spesa sociale da Vendola. La distanza tra le chiacchiere e i fatti sta tutta nelle cifre del bilancio e questo ci dice che nel 2010 i tagli alla spesa sociale ammontano ad oltre 116 milioni di euro:
    1. Azzerato il fondo regionale per l’occupazione dei disabili (-2.5 milioni)
    2. Azzerati i contributi ai comuni per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (– 26 milioni di euro)
    3. Tagliati i contributi per i libri di testo (– 4 milioni di euro)
    4. Dimezzati i contributi per le scuole primarie per l’infanzia (– 500.000 euro)
    5. Azzerato il contributo per l’università della terza età (– 425.000 euro)
    6. Dimezzato il fondo globale per i servizi socio assistenzali (-9.8 milioni di euro)
    7. Azzerato il fondo per il sostegno a favore dei soggetti dislessici (– 150.000 euro)
    8. Praticamente azzerato il cofinanziamento del piano regionale socio assistenziale (– 32 milioni di euro)
    9. Praticamente azzerato il programma di azioni per la non autosufficienza e le nuove povertà (-13 milioni di euro)
    10. Praticamente azzerato il programma di interventi per l’integrazione scolastica dei disabili (– 1 milione di euro)
    11. Azzerati tutti gli interventi per la presa in carico domiciliare dei non autosufficienti (– 1.7 milioni di euro)
    12. Azzerati i fondi per le iniziative relative alle non auto sufficienze (– 25 milioni di euro)

    SPORT
    Azzerati tutti i capitoli di spesa relativi alle attività di sostegno allo sport. 2.9 milioni di euro sottratti alle associazioni sportive.

  4. ortese incazzato Dice:

    Idee pulite e specchiata moralità? Potere che sfodera l’intramontabile grembiulino e si accovaccia nell’ombra in attesa dell’occasione propizia. Vedono verde, sposano l’arancione e fanno affari in nero. Reti invisibili, fili nascosti, ma basta grattare la superficie e schizza ovunque la melma industriale. Schizofrenia politica o affarismo a tutto spiano? Che c’azzecca un capogruppo regionale dell’Italia dei Valori in Puglia, con inceneritori di rifiuti, scorie pericolose e quant’altro? L’oggetto sociale non infonde dubbi: «La costruzione, la ristrutturazione, la manutenzione e la gestione di impianti di preselezione, di trattamento e di riciclaggio di rifiuti solidi urbani, speciali, tossici e nocivi, di piattaforme di stoccaggio e pretrattamento di inceneritori e termodistruttori di rifiuti». Due società a responsabilità limitata costituite a Foggia nell’anno 2009, sono accomunate da un unico destino commerciale. Le visure camerali rivelano questi nomi: ENER.CO. Srl ed SM SERVIZI. Chi è al contempo patron e amministratore unico? Risposta banale: Orazio Schiavone da Montaguto in provincia di Avellino. Le cronache politiche segnalano l’attuale consigliere regionale del partito dipietrista già transfuga dall’Udeur. Il biglietto da visita recita: “Dott. Orazio Schiavone, medico chirurgo dentista con studio in viale XXIV maggio numero 1”. Le due srl indicano il medesimo indirizzo nel capoluogo dauno, accanto ad una sede periferica della banca d’Italia. A questo odontoiatra Di Pietro ha elargito nel 2007 una consulenza al ministero delle Infrastrutture; forse per realizzare ponti. Un dato è certo il medico irpino – ex assessore ai lavori pubblici del comune di Foggia (che vanta attualmente un buco di bilancio pari a 310 milioni di euro, certificato dalla Corte dei Conti) – si è prodigato per un casello autostradale all’Incoronata. In loco, singolare coincidenza, il governatore Vendola ha recentemente autorizzato la Fiat a costruire un inceneritore e una centrale turbogas; ad un tiro di schioppo la stessa giunta Vendola ha concesso ad Emma Marcegaglia (attuale presidente di Confindustria) la possibilità di realizzare con denaro pubblico un inceneritore di rifiuti. E sempre in loco la Caviro di Faenza installerà un altro impianto di distruzione di rifiuti. Tanto per la cronaca. Il ras dell’Idv in Capitanata è cugino di Aniello Di Nardo (ex sottosegretario trombato alle elezioni del 2006 premiato comunque da Tonino con una poltroncina su misura). Il medico Schiavone Orazio – un ecologista puro che gira in città col suv e ha fatto campagna elettorale con una bentley

  5. perchisuonalacampana Dice:

    ASSEGNO DI 400mila EURO AL PD PARTITO DEMOCRATICO CHE VA A ESCORT

    Il superbonus dell’ex vicepresidente pugliese, Sandro Frisullo, è stato deciso in estate: la buonauscita sfiora i 400mila euro (anche se 152mila li aveva prelevati in anticipo). Per l’indagato pure una pensione di 10mila euro.

    AIUTO C’è un ex detenuto in attesa di giudizio che ad agosto si stava fre­gando le mani dalla gioia. Aveva ap­pena incassato un maxi assegno da 10mila euro lorde di pensione e una buonuscita record che sfiora i 400mila euro (anche se 152mila eu­ro li aveva già prelevati in anticipo). Il suo nome è Sandro Frisullo, ex po­tentissimo vicepresidente Pd della vendoliana Regione Puglia, arresta­to il 18 marzo scorso con l’accusa di associazione per delinquere, corru­zione e turbativa d’asta con contor­no di presunte tangenti nella sanità in cambio di qualche escort a buon mercato, anzi praticamente gratis. Frisullo è a piede libero dal 17 lu­glio, dopo che il gip del Tribunale di Bari Sergio Di Paola ha revocato gli arresti domiciliari. Ma 21 giorni di cella se li è fatti tutti, dall’arresto al­l’ 8 aprile, perché «accusato di aver utilizzato il suo peso politico – que­sta la tesi della Procura barese – per far vincere l’amico, il re della sanità Gianpi Tarantini in cambio di soldi e favori». Quanti e quali? Per l’accu­sa circa 12mila euro al mese, tre escort della scuderia a totale dispo­sizione, automobile con autista, ca­pi firmati e persino una donna delle pulizie gratis. Dall’assegno di Gianpi a quello da pensionato il passo è breve e la decurtazione leggera, da 12mila net­te a 10mila lorde. La cosa bizzarra è che per avere questi soldi dalla Re­gione Puglia Frisullo non ha violato alcuna legge. Anzi, ne ha approfitta­to. LA legge pre­vede, oltre a un sontuoso vitalizio pari al 90% dell’indennità da consi­gliere di 11.190,89 euro, un assegno di fine mandato pari a un anno pie­no di indennità (oltre 129mila euro per ogni legislatura al servizio dei pugliesi, tre nel caso di Frisullo). La solerzia degli impiegati regio­nali (ministro Brunetta, prenda ap­punti…) ha consentito ai pensionati di lusso, molti dei quali rigorosa­mente under 60 come lo stesso Fri­sullo ( che di anni ne ha 55) di ottene­re bonus e pensione in piena estate. I mandati di pagamento sono parti­ti dagli uffici della Regione il 25 ago­sto scorso.
    Per le casse pugliesi è un salasso da 8 milioni di euro, di cui 3,5 erogati subito come un genero­so bancomat.
    Ma, almeno per quan­to riguarda l’ex vicepresidente Pd, tutto era iniziato 45 giorni prima, il 14 luglio, tre giorni prima della sua definitiva scarcerazione preventi­va, quando il dirigente del Servizio amministrazione e risorse umane della regione Francescopaolo Digie­si aveva firmato le determinazioni necessarie a sbloccare i soldi. Nel prospetto allegato alla deter­minazione n. 166 del 25 agosto scor­so vengono snocciolate le cifre: l’as­segno lordo finale è di 389mila euro meno qualche spicciolo, di cui 152mila e rotti già incassati grazie al­­l’articolo 57 della legge 1/2004, che prevede appunto di richiedere un anticipo fino all’80%dell’assegno di fine rapporto. Tolte le tasse, per l’ex vicepresidente Pd accusato di esse­re al soldo di Gianpaolo Tarantini detto Gianpi in cambio di qualche appalto milionario nella sanità si tratta di 174.647,24 euro nette, da ag­giungere alla pensione di anzianità. Diecimila euro lorde di pensione ogni mese, generosamente elargiti in una soleggiata mattina dell’esta­te pugliese, basteranno a uno come Frisullo che secondo l’accusa ha bi­sogno di fare una certa vita? È uno dei tanti interrogativi che il proces­so sul verminaio della sanità puglie­se è destinato a sciogliere. Forse.

  6. ortese incazzato Dice:

    La Puglia migliore peggiora a vista d’occhio. E’ tempo di bilanci oggettivi. La pagella ufficiale de “Il Sole 24 ore”, è un responso tecnico frutto di un’analisi scientifica di 43 indicatori, vagliati da studiosi del settore. Otto le macroaree individuate per la valutazione: ambiente, demografia e famiglia, governance, mercato del lavoro, mercato del credito, dinamiche economiche, istruzione e salute. I risultati finali non lasciano dubbi, con un terzultimo posto, ex aequo con la Sicilia. Il quadro fotografa la realtà: la Puglia di Nichi è bocciata sonoramente, specie nei capitoli che, come la salute, dipendono direttamente dall’ente Regione. L’ex California d’Europa precede nella classifica generale soltanto Calabria, Sicilia e Sardegna, ma è comunque in zona retrocessione, preceduta fra le aree meridionali sia dalla Basilicata e dal Molise sia dalla Campania. E’ particolarmente significativo che sullo sviluppo economico e sulla salute la Puglia arretri non solo nel paragone con le altre regioni, ma anche in termini assoluti. E questo di per sé basterebbe a decretare il fallimento di un progetto politico che fin dall’inizio si diceva incentrato sulle esigenze dei deboli. La pagella sociale delle regioni non premia la Puglia, terz’ultima nella classifica generale e addirittura ultima non solo nell’economia, ma anche in questi settori nei quali Vendola esercita continuamente la sua vena “poetica”, quali l’ambiente, il lavoro, la salute e l’istruzione. In Puglia crolla il Pil, aumentano i poveri, aumenta l’usura, la Regione è sommersa dai debiti e i pugliesi dalle tasse regionali (oltre 700 milioni) aumentate da Vendola per pagare i suoi errori. Sempre quattrini facili, ovvero questione di soldi pubblici. Prendiamo il caso di Sandro Frisullo ex vice di Vendola. L’allievo di D’Alema (il vate che autorizzò i bombardamenti in Kosovo nel 1999), ex detenuto in attesa di giudizio ha appena incassato un assegno da 10 mila euro lorde di pensione e una buonuscita che sfiora i 400 mila euro. L’ex vice presidente è stato arrestato il 18 marzo 2010 con l’accusa di “associazione per delinquere, corruzione, turbativa d’asta” con contorno di presunte tangenti nella sanità in cambio di numerose escort, ossia squillo a buon mercato, pagate dagli ignari contribuenti. Insomma, bonus e pensione di lusso a 55 anni. Frisullo del Pd non è l’unico privilegiato in piena estate. I mandati di pagamento sono decollati dalla Regione il 25 agosto (determinazione n. 166). Per le casse pugliesi è un salasso da 8 milioni di euro, mentre la Puglia registra al contempo il record nazionale di operai cassintegrati. Infatti , “Cassa integrazione record in Puglia” titola La Repubblica (edizione barese il 24 agosto 2010). Secondo il quotidiano di proprietà Cir (ramo rigassificatori e cliniche private di patron De Benedetti) “in un anno è cresciuta del 215 per cento. Il fermo ha interessato 60 mila lavoratori. Quindici milioni le ore autorizzate e la Puglia sorpassa il Piemonte. A rivelarlo uno studio della Uil su dati Inps. Taranto da record: 10 milioni di ore, quasi tutta straordinaria. La provincia jonica è quella messa peggio: è quella più cassintegrata anche per numero assoluto di ore autorizzate, seguita da Milano e Torino”. Non è tutto: un milione di pugliesi sopravvivono al di sotto della soglia di povertà materiale. E non è stata arrestata la fuga di cervelli e l’emorragia di lavoratori all’estero e al nord Italia. Sfioriamo l’ecologia. L’attuale assessore al ramo Nicastro (Idv) l’ha sparata grossa: “A Taranto l’emergenza inquinamento è sotto controllo. I dati sono assolutamente tranquillizzanti”. In che senso? Che L’Arpa di Assennato è squisitamente espressione di nomina e regia politica? Tant’è che hanno secretato in un cassetto i dati sull’inquinamento reale di un inceneritore in provincia di Lecce solo per non turbare gli affari della stagione balneare. Forse questo magistrato in aspettativa vive su Marte. A parte il fatto che proprio recentemente nel capoluogo jonico è emerso in tutta la sua virulenza l’inquinamento da benzoapirene, senza voler conteggiare il record europeo di diossine cancerogene e bioaccumulabili soprattutto nei bambini, i più esposti. In media 40 mila ammalati di cancro all’anno hanno allettato perfino don Verzé. Come è noto al reverendo Vendola ha regalato 120 milioni di euro per una struttura sanitaria a profitto privato (prima tranche il 6 agosto, delibera n. 1880/2010, pari a 60 milioni). La sanità è allo sfascio mentre imperversano le famigerate tre C: corruzione, caos e clientele nelle Asl. Vendola parla di tutto tranne che di Puglia. Ora torna dalle vacanze per dirci che non rinuncerà all’orecchino e che ama la sua terra. Le ambizioni da premier del governatore non lasciano sperare in un vero rilancio. Per i cittadini normali, quelli che se hanno la fortuna di avere un lavoro, si arrabattano ogni mese per arrivare alla quarta settimana con uno stipendio, tra le tasse di Vendola e l’impossibilità di essere curati da un servizio sanitario regionale che non funziona, le favole non sono mai iniziate. L’unico che vive in una fiaba infinita ed in una perenne campagna elettorale a spese dei cittadini è Vendola che è riuscito per la seconda volta ad ingannare i pugliesi facendosi rieleggere presidente della Regione, usa i loro voti ed i loro soldi in parte per autopromuoversi in tutta Italia. Vendola è l’unico presidente eletto con una cifra percentuale di molto inferiore alla maggioranza assoluta dei voti validi e primarie da barzelletta.

  7. lalchimista Dice:

    E’ DAVVERO ALLUCINANTE LA MANCANZA DI QUALSIASI FORMA, ANCHE A LIVELLO EMBRIONALE, DI PUDORE DA PARTE DI STA GENTAGLIA…

    http://fragas15.wordpress.com/2010/09/17/che-notte-bianca-ad-orta-nova/#comment-104

    “La spaventosa livellatrice dell’infimo, la vergogna, era passata su quelle fronti; giunti a quel grado d’abbassamento, tutti subivano le ultime trasformazioni nelle ultime profondità; e l’ignoranza, mutata in ebetismo, era identica all’intelligenza mutata in disperazione. Non v’era possibilità di scelta tra quegli uomini che apparivano allo sguardo come l’elite del fango”. (Victor Hugo)

  8. ortese incazzato Dice:

    ASSEGNO DI 400mila EURO AL PD PARTITO DEMOCRATICO CHE VA A ESCORT

    Il superbonus dell’ex vicepresidente pugliese, Sandro Frisullo, è stato deciso in estate: la buonauscita sfiora i 400mila euro (anche se 152mila li aveva prelevati in anticipo). Per l’indagato pure una pensione di 10mila euro.

    AIUTO C’è un ex detenuto in attesa di giudizio che ad agosto si stava fre­gando le mani dalla gioia. Aveva appena incassato un maxi assegno da 10mila euro lorde di pensione e una buonuscita record che sfiora i 400mila euro (anche se 152mila eu ro li aveva già prelevati in anticipo). Il suo nome è Sandro Frisullo, ex po tentissimo vicepresidente Pd della vendoliana Regione Puglia, arrestato il 18 marzo scorso con l’accusa di associazione per delinquere, corruzione e turbativa d’asta con contorno di presunte tangenti nella sanità in cambio di qualche escort a buon mercato, anzi praticamente gratis. Frisullo è a piede libero dal 17 luglio, dopo che il gip del Tribunale di Bari Sergio Di Paola ha revocato gli arresti domiciliari. Ma 21 giorni di cella se li è fatti tutti, dall’arresto al l’ 8 aprile, perché «accusato di aver utilizzato il suo peso politico – que sta la tesi della Procura barese – per far vincere l’amico, il re della sanità Gianpi Tarantini in cambio di soldi e favori». Quanti e quali? Per l’accu sa circa 12mila euro al mese, tre escort della scuderia a totale dispo sizione, automobile con autista, ca pi firmati e persino una donna delle pulizie gratis. Dall’assegno di Gianpi a quello da pensionato il passo è breve e la decurtazione leggera, da 12mila net te a 10mila lorde. La cosa bizzarra è che per avere questi soldi dalla Re gione Puglia Frisullo non ha violato alcuna legge. Anzi, ne ha approfitta to. LA legge pre vede, oltre a un sontuoso vitalizio pari al 90% dell’indennità da consigliere di 11.190,89 euro, un assegno di fine mandato pari a un anno pieno di indennità (oltre 129mila euro per ogni legislatura al servizio dei pugliesi, tre nel caso di Frisullo). La solerzia degli impiegati regio nali (ministro Brunetta, prenda ap punti…) ha consentito ai pensionati di lusso, molti dei quali rigorosa mente under 60 come lo stesso Fri sullo ( che di anni ne ha 55) di ottene re bonus e pensione in piena estate. I mandati di pagamento sono parti ti dagli uffici della Regione il 25 ago sto scorso.
    Per le casse pugliesi è un salasso da 8 milioni di euro, di cui 3,5 erogati subito come un generoso bancomat.
    Ma, almeno per quan to riguarda l’ex vicepresidente Pd, tutto era iniziato 45 giorni prima, il 14 luglio, tre giorni prima della sua definitiva scarcerazione preventi va, quando il dirigente del Servizio amministrazione e risorse umane della regione Francescopaolo Digie si aveva firmato le determinazioni necessarie a sbloccare i soldi. Nel prospetto allegato alla deter minazione n. 166 del 25 agosto scor so vengono snocciolate le cifre: l’assegno lordo finale è di 389mila euro meno qualche spicciolo, di cui 152mila e rotti già incassati grazie al l’articolo 57 della legge 1/2004, che prevede appunto di richiedere un anticipo fino all’80%dell’assegno di fine rapporto. Tolte le tasse, per l’ex vicepresidente Pd accusato di esse re al soldo di Gianpaolo Tarantini detto Gianpi in cambio di qualche appalto milionario nella sanità si tratta di 174.647,24 euro nette, da ag giungere alla pensione di anzianità. Diecimila euro lorde di pensione ogni mese, generosamente elargiti in una soleggiata mattina dell’esta te pugliese, basteranno a uno come Frisullo che secondo l’accusa ha bi sogno di fare una certa vita? È uno dei tanti interrogativi che il processo sul verminaio della sanità puglie se è destinato a sciogliere. Forse.

  9. ortese incazzato Dice:

    LA VERITA’ SULLA SANITA’ DI VENDOLA
    Negli ultimi mesi Vendola e la sinistra hanno continuato a mentire sulla sanità pugliese. Cercano di far credere ai cittadini che oggi sono costretti a chiudere decine di ospedali e a tagliare circa 2000 posti letto dal Governo nazionale. NON E’ VERO! Il Piano di Rientro che devono presentare al Governo nasce dal fatto che Vendola e la sua Giunta non hanno rispettato le Leggi; hanno coscientemente violato il Patto di Stabilità interno nel 2006, 2008 e 2009, non hanno rispettato i Patti per la Salute firmati conil Governo nel 2005 e nel 2009; hanno accumulato un miliardo di debiti nei conti della sanità dal 2006 ad oggi. Intanto i cittadini hanno pagato 700 milioni di euro di tasse regionali in più e il servizio sanitario in Puglia è peggiorato, con liste d’attesa ormai chilometriche che in alcuni casi arrivano anche a due anni per una Tac o una Risonanza Magnetica. Ecco la verità sulla situazione drammatica della sanità pugliese

  10. maiellaro Dice:

    Spero non venga considerata inopportuna la proposta di prendere in considerazione una nuova notte bianca per il periodo natalizio (magari questa volta il Comune contribuisce, anzichè spendere soldi in luminarie fatiscenti).
    I ragazzi della Prometeo si sono rivelati buoni organizzatori e non sarebbe male rifare l’esperienza di un’altra notte di festa.
    Anche per aiutare a distrarre chi soffre.

    Salute

  11. ortese incazzato Dice:

    BISOGNA AVERE IL BUON SENSO DI INFORMARSI PRIMA DI SCRIVERE CORBELLERIE.
    Tutti i dubbi espressi potevano essere fugati con una lettura attenta degli atti ed una visione del progetto integrale. I PIRP regionali sono stati i progetti più ambiti dai Comuni della Regione Puglia (circa 250) perchè prevedevano finanziamenti per circa 2 milioni di euro (non 3 milioni) e implicavano l’intervento essenziale con la compartecipazione dei privati che per partecipare dovevano investire i loro capitali. Al termine del lungo iter amministrativo i Comuni che non ancora hanno visto un euro del finanziamento regionale, hanno avviato le opere dei privato previste nei progetti. Le opere pubbliche ( piste ciclabili, case per anziani, piazze, centri culturali) saranno realizzate nel momento in cui la Regione Puglia trasferirà i finanziamenti così da poter fare le gare di appalto. I PIRP regionali, quindi, prevedevano una serie di presupposti da rispettare altrimenti non potevano essere approvati; IL COMUNE DI ORTA NOVA li ha rispettati tutti ed ha avuto l’assenso della Regione. Mi chiedo: SE IL COMUNE NON AVESSE PRESENTATO IL PROGETTO COSA SI SAREBBE DETTO???????
    Risposta:
    IL COMUNE INCAPACE, INCOMPETENTE, ASSENTE.
    Questo progetto, come era nelle intenzioni della Regione Puglia, dovrebbe far decollare l’economia grazie anche all’impegno economico dei privati.
    Per entrare nel merito, l’area interessata ai lavori era destinata a parcheggio (non a verde pubblico) e su parte di quell’area è previsto l’intervento privato, ovviamente previo pagamento al Comune del suolo. Il privato in quanto tale costruisce gli appartamenti con i propri capitali, li vende come un imprenditore privato e sceglie a suo piacimento l’agenzia immobiliare che deve collaborare alla vendita degli alloggi (IL COMUNE NON C’ENTRA UN BEL NIENTE). Sempre su quel terreno con i finanziamenti che dovrebbero arrivare dalla Regione Puglia sono previste opere di interesse pubblico e si procederà con le consuete gare di appalto alle quali possono partecipare tutte le imprese d’Italia.
    QUINDI IL COMUNE DI ORTA NOVA HA OPERATO PER GLI INTERESSI DEL PAESE, PROBABILMENTE FACENDO INGOIARE QUALCHE BOCCONE AMARO A TUTTI QUELLI CHE VORREBBERO ORTA NOVA IN AGONIA.
    I NOTI GUFI, FAUTORI DEL CAMBIAMENTO A CHIACCHIERE, FAREBBERO BENE AD INTERESSARSI DEI PROBLEMI DELLA REGIONE PUGLIA PER FACILITARE IL COMPITO DI TUTTI I COMUNI PUGLIESI.

  12. maiellaro Dice:

    L’ha detto lui:
    “…Per entrare nel merito, l’area interessata ai lavori era destinata a parcheggio (non a verde pubblico) e su parte di quell’area è previsto l’intervento privato, ovviamente previo pagamento al Comune del suolo. Il privato in quanto tale costruisce gli appartamenti con i propri capitali, li vende come un imprenditore privato e sceglie a suo piacimento l’agenzia immobiliare che deve collaborare alla vendita degli alloggi (IL COMUNE NON C’ENTRA UN BEL NIENTE). Sempre su quel terreno con i finanziamenti che dovrebbero arrivare dalla Regione Puglia sono previste opere di interesse pubblico e si procederà con le consuete gare di appalto alle quali possono partecipare tutte le imprese d’Italia.”…

    E’ proprio questo il punto!
    L’aspetto “tecnico/morale”, se così si può dire, il fulcro della questione, delle differenti “visioni” del futuro, del modo di investire il denaro…piovuto dal cielo d’Europa sono da contestare.
    E che sia chiaro a tutti che del presunto “tecnicismo” non ce ne fotte un cazzo.
    Ma come! Ad Orta Nova piovono soldi per realizzare opere di intersse pubblico e destinate ad attenuare il degrado delle periferie e la nostra amministrazione cosa fa? …” previo pagamento al Comune del suolo”?
    Concede alla solita cricca di continuare ad arricchirsi!

    “… Il privato in quanto tale costruisce gli appartamenti con i propri capitali, li vende come un imprenditore privato e sceglie a suo piacimento l’agenzia immobiliare che deve collaborare alla vendita degli alloggi (IL COMUNE NON C’ENTRA UN BEL NIENTE).”
    Eh no! Caro il mio lei! c’èntra eccome!
    Che fai? ti becchi i soldi comunitari per fare quale opera per il degrado delle aree periferiche da riqualificare? Forse una rotonda?
    Azz e che riqualificazione! Mentre la palazzina, utilissima opera di riqualificazione di un’area periferica e di grande interesse pubblico, se la ciucciano i privati, previo pagamento del solito obolo.
    E’ proprio vero che chi maneggia festeggia, ma voi nel maneggiare così sfacciatamente male dimostrate la vostra incapacità nell’aiutare davvero Orta Nova. TUTTA!

    Salute

  13. ortese incazzato Dice:

    Bentornati nella “california del sud” che però non decolla mai e rimane sospesa nel limbo. Strano, c’è Vendola al secondo mandato. Eppure, alla prova dei fatti il governatore adottato dai poteri forti, già beatificato dai pennivendoli italioti e dai leccapiedi del web, sempre più sdraiato su un divano televisivo risulta latitante. E’ sempre una questione di soldi pubblici dilapidati o sottratti alle reali necessità del corpo sociale. Sorvoliamo sullo stipendio da nababbo di Nichi (il più pagato dei presidenti di regione) o sulla residenza faraonica di Terlizzi e ripeschiamo la delibera di giunta regionale numero 658 del 15 marzo 2010 (“Patto di stabilità interno e 2008 e 2009. Disposizioni della giunta regionale per la conseguente azione amministrativa nell’anno 2010)”). Un’enormità: “spese per il funzionamento del consiglio regionale: 38 milioni di euro”. Tutti insieme appassionatamente, non c’è differenza quando c’è da spereperare con il denaro di chi lavora sul serio: destra e sinistra danno solo le indicazioni affaristiche transitando per il centro. L’assessore al bilancio Pelillo (quello del conflitto di interessi nell’affare san Raffaele) addirittura si è vantato di avere sfondato il “patto di stabilità”, con le conseguenze devastanti che ne stanno già derivando all’intera Comunità pugliese, accumulando debiti che si dovranno comunque pagare amaramente. Rimedi? Semplice: il club svendoliano prende atto di aver sforato per due anni consecutivamente il patto di stabilità e dispone una serie di tagli che colpiscono pesantemente la spesa sociale, l’agricoltura, lo sport. Miracolosamente restano intatti i capitoli di spesa per l’Apulia Film Commission, il Teatro Pubblico Pugliese, gli oltre 7 milioni per gli avvocati, gli stipendi milionari dei dirigenti esterni comprensivi dei bonus di risultato.

    AGRICOLTURA
    Un altro colpo mortale al settore; oltre 30 milioni di euro di tagli tra cui:

    Azzerati i contributi ai consorzi di bonifica per la manutenzione (-8 milioni di euro)
    Ridotte le spese per l’attuazione del PSR (-6 milioni di euro)
    Dimezzati i fondi per le emergenze fitosanitarie (– 147.500 euro)
    Azzerati i contributi per le piante infette da CTV (– 250.000 euro)
    Ridotte le risorse per l’attuazione del piano regionale di difesa delle coltura agrarie (– 400.000 euro)
    Azzerate le spese per i controlli sul bestiame (- 2 milioni di euro)
    Ridotte le risorse per la valorizzazione dei prodotti tipici (– 695.000 euro)
    Dimezzate le risorse per i programmi di gestione faunistico ambientale (– 496.000 euro)
    Azzerate le risorse per le attività di promozione e divulgazione commerciale dei prodotti agricoli (– 7 milioni di euro).
    SPESA SOCIALE
    Meno male che Elena (Gentile da Cerignola, con tanto di antenne abusive causa di elettrosmog appollaiate su un suo immobile) c’è. Estesi e corposi i tagli apportati alla spesa sociale da Vendola. Il fondo regionale per il sostegno delle persone non autosufficienti e loro nuclei familiari viene di fatto svuotato a meno di due settimane dalla pubblicazione della legge istitutiva del Fondo. La distanza tra le chiacchiere e i nudi fatti sta tutta nelle cifre del bilancio: nel 2010 i tagli alla spesa sociale ammontano ad oltre 116 milioni di euro:

    Azzerato il fondo regionale per l’occupazione dei disabili (-2.5 milioni)
    Azzerati i contributi ai comuni per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (– 26 milioni di euro)
    Tagliati i contributi per i libri di testo (– 4 milioni di euro)
    Dimezzati i contributi per le scuole primarie per l’infanzia (– 500.000 euro)
    Azzerato il contributo per l’università della terza età (– 425.000 euro)
    Dimezzato il fondo globale per i servizi socio assistenzali (-9.8 milioni di euro)
    Azzerato il fondo per il sostegno a favore dei soggetti dislessici (– 150.000 euro)
    Praticamente azzerato il cofinanziamento del piano regionale socio assistenziale (– 32 milioni di euro)
    Praticamente azzerato il programma di azioni per la non autosufficienza e le nuove povertà (-13 milioni di euro)
    Praticamente azzerato il programma di interventi per l’integrazione scolastica dei disabili (– 1 milione di euro)
    Azzerati tutti gli interventi per la presa in carico domiciliare dei non autosufficienti (– 1.7 milioni di euro)
    Azzerati i fondi per le iniziative relative alle non auto sufficienze (– 25 milioni di euro)
    SPORT
    Azzerati tutti i capitoli di spesa relativi alle attività di sostegno allo sport. 2.9 milioni di euro sottratti alle associazioni sportive.

    Quanto all’acqua della Puglia, si continua a discettare sul fatto che essa debba essere “pubblica” dimenticando che lo è già, ma non per questo costa meno ai cittadini (anzi, costa di più che in ogni altra Regione d’Italia, a seguito di un aumento di tariffa del 10% in due anni) e soprattutto arriva davvero inquinata nei rubinetti di tutti i Pugliesi; vaste aree della Regione continuano a riceverla a singhiozzo mentre centinaia di milioni di euro destinati ad investimenti per il potenziamento e l’ammodernamento degli impianti, di cui Vendola parla sempre al futuro. Quattrini addirittura perduti come i 173 milioni destinati ai dissalatori. Se l’acqua è di tutti perché Vendola sta tagliando l’erogazione proprio a Taranto dei non abbienti? Sull’argomento si potrebbe ricordare la magra figura rimediata dalla campagna elettorale di Nichi, che in un manifesto annunciò trionfalisticamente una riduzione delle perdite del 20%, che poi – ad una verifica presso l’Ente – si rivelò essere non superiore al 3%. Numerosi pugliesi attendono ancora di sapere cosa successe a Taranto in quella drammatica settimana di luglio in cui le vecchine dovettero mettersi in coda dietro la auto-botti con pentole e bidoni. In compenso l’Acquedotto pugliese ha un amministratore (manager) in quota pd super-costoso e 400 dipendenti in più, tutti a carico dell’acqua dei Pugliesi, rinnovando la nota massima di Salvemini secondo la quale “l’ Acquedotto Pugliese dà molto più da mangiare che da bere”. Quanto alla Puglia che “ricicla” si deve dire che lo fa molto meno di quel che prevede il piano di Vendola (55% in tre anni a partire dal 2005), visto che nel 2010 non si va oltre in realtà il 15 % (dati ufficiali della Regione). Quindi come si alimentano gli inceneritori della Marcegaglia e degli altri prenditori? Banale: rifiuti speciali extra-regione. Date un’occhiata alla piattaforma di raccolta di super-Emma a Ravenna. A distanza di tre anni dall’annuncio trionfalistico della fine dell’emergenza, la Puglia è in un buco nero. La “Puglia che sanifica? In realtà non ha saputo bonificare nemmeno i Consorzi di Bonifica, che hanno continuato a bruciare risorse ed accumulare debiti. Quanto alla “Puglia che ha cura”, in realtà ne ha poca, cattiva e troppo costosa. Le condizioni della Sanità pugliese, con liste d’attesa sempre più lunghe, servizi sempre più degradati, tecnologie obsolete, priva di programmazione dopo una inutile attesa di cinque anni, occupata dalla partitocrazia fino all’ultimo interstizio, infestata di “manine” e “manone” di “sinistre sanitarie”, scambiata per ammortizzatore sociale con miriadi di stabilizzazioni ed internalizzazioni senza copertura. La “Puglia del sapere e del fare” è quella dei giovani cervelli che fuggono in massa dalla Puglia più che altrove, come documentato dai freschi studi dell’IPRES e di Bankitalia. Euforia e delusione: governatore Vendola lei non può confondere la Puglia con la pubblicità del mulino bianco. Dia un taglio agli incantesimi da quattro soldi e affronti un contraddittorio pubblico.

  14. caravaggio86 Dice:

    ortese incazzato pure qua scrivi i papiri ??? uh gesù mio………………comunque vorrei sapere dai membri della prometeo in che via si trova ora la sede. grazie mille.

  15. ORTESE INCAZZATO Dice:

    CALO DEL PIL IN PUGLIA….COLPA SOPRATTUTTO DI VENDOLA

    ISTAT A VENDOLA: CALO PIL PUGLIESE COLPA NON SOLO DELLA CRISI MA ANCHE DELLE MAGGIORI TASSE E DELL’ASSENZA DI POLITICHE DI SVILUPPO

    Il calo drammatico del Pil in Puglia dimostra tre cose. La prima che quella raccontata da Vendola negli ultimi 5 anni è una Puglia solo virtuale, perché in quella reale cala il Pil, aumentano la povertà, l’usura, la disoccupazione, la mortalità delle aziende e crescono le famiglie povere; la seconda è che quelle portate avanti dal suo Governo e spacciate come misure anticicliche altro non erano che insufficienti e tardivi adempimenti obbligatori, ossia lo stanziamento di fondi comunitari alle imprese; la terza che quando nel 2006 lui aumentò tutte le tasse regionali (Irap, Irpef, tassa sulla benzina, sul gas metano e sul conferimento dei rifiuti in discarica) aveva ragione Confindustria a prevedere che le maggiori tasse avrebbero provocato in Puglia un calo di almeno un punto e mezzo del Pil. Se il nostro prodotto interno lordo diminuisce, quindi, la colpa non è solo della crisi nazionale e internazionale, ma anche e soprattutto di un Governo regionale capace di legiferare solo per proprio tornaconto politico elettorale e non per sostenere lo sviluppo delle imprese e delle famiglie pugliesi.

  16. ORTESE INCAZZATO Dice:

    PRESIDENTE VENDOLA………MI PERMETTA

    Presidente nelle sue dichiarazioni dell’altro giorno ci saremmo aspettati che tracciasse un bilancio di quanto è riuscito a realizzare di quello che aveva previsto nelle precedenti dichiarazioni programmatiche del 2005.
    Invece ha parlato solo superficialmente di una Puglia virtuale smentita dai fatti di questi 5 anni e, soprattutto, dai dati di Bankitalia diffusi martedì scorso e da quelli recenti dell’Istat. Vediamo qualche esempio:
    - lei parla di “Puglia che lavora” e Bankitalia di occupazione in calo del 3,8% e della perdita di 50mila posti di lavoro a fronte di una contrazione nazionale dell’1% e nel Sud del 3%; promette 100 cantieri in 100 giorni ma noi crediamo che debbano essere ben più di 100 altrimenti vorrà dire che stiamo perdendo i fondi comunitari con cui questi interventi saranno finanziati; così come ci auguriamo e le auguriamo di riuscire finalmente a portare a compimento il progetto della nuova sede regionale, avviato da noi. Ci auguriamo e le auguriamo che nessuno la fermi. Un altro cantiere che la città di Bari attende da tempo è quello dei nuovi Uffici Giudiziari: martedì scorso abbiamo appreso che lei ha cambiato orientamento. Quando un paio di anni fa il Sindaco di Bari disse che la Regione doveva fare la sua parte per dotare Bari di una sede unica degli Uffici Giudiziari, noi presentammo un emendamento che prevedeva lo stanziamento di 20 milioni di euro da parte della Regione a quello scopo: lei ci attaccò e il nostro emendamento fu bocciato. Oggi evidentemente ha cambiato idea. Lo ripresenteremo.
    - parla di “Puglia delle campagne” ma in questi 5 anni l’agricoltura è stata uno dei settori maggiormente penalizzati: dal 2007 nelle casse della Regione ci sono i fondi del Piano di Sviluppo Rurale, un miliardo e 600 milioni di euro, e ad oggi di questi soldi avete speso appena 87 milioni di euro, ossia il 5,8%. Il Fas 2000 – 2006 assegnato alla Puglia prevedeva un programma di spesa per l’agroindustria di 63 milioni di euro: avete speso solo il 5,4%, ossia poco più di tre milioni di euro. Ne deriva che da 4 anni ci sono in cassa quasi un miliardo e 700 milioni di euro da spendere per sostenere l’agricoltura pugliese ma non sono stati dati agli agricoltori. Ha promesso per il futuro una profonda riforma dei Consorzi di Bonifica ma in 5 anni la sua maggioranza non è mai riuscita a trovare un accordo. A dimostrazione di quanto lei e il suo Governo avete a cuore le nostre campagne basta citare i tagli che avete effettuato con delibera 658 del 15 marzo scorso, e cioè molto prima della Finanziaria di Tremonti, ai danni dell’Agricoltura, per complessivi 25 milioni di euro.
    CARO PRESIDENTE DOPO LE FABBRICHE DI NIKY PER FILOSOFEGGIARE ORA ATTIVI LE FABBRICHE PER LAVORARE………

  17. ORTESE INCAZZATO Dice:

    QUANDO VALE LA CRITICA STERILE FATTA PER INVIDIA….ODIO….E SMISURATA AMBIZIONE??????

    Le cose dette dal duo (alchimista e maiellaro) sono il frutto di una paranoia ideologica intrisa di tanta impotenza.
    Dai loro scritti si evince che tutto ciò che ha realizzato l’amministrazione comunale di Orta Nova è negativo, quindi deprecabile. IN OGNI CASO INDIRETTAMENTE SI DA CONTO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHE LE COSE LE HA FATTE.
    Inoltre si afferma producendo atti amministrativi che le cose non sono di gradimento ai due esperti, ovviamente gli stessi interpretano a modo loro le varie questioni dimenticando che vi è in Comune una struttura tecnico-amministrativa che non ha avuto alcun richiamo dagli organi di controllo.
    ERGO…….
    TUTTO E’ IN LINEA CON LA LEGISLAZIONE VIGENTE.
    Quando sarà il momento, se verrete scelti per governare il paese, saremo tutti felici di verificare cosa sarete in grado di fare!!!!!!!!!
    IN BOCCA AL LUPO……

  18. ORTESE INCAZZATO Dice:

    IL PIANO DI RIENTRO, QUINDI, E’ OGGI FRUTTO DI TUTTE LE INADEMPIENZE DEL GOVERNO VENDOLA IN MATERIA DI SANITA’:
    - mancato recepimento delle intese Stato – Regioni del 2005 e del 2009, firmate anche dalla Regione Puglia e nelle quali le Regioni accettavano nuovi parametri e si impegnavano, tra l’altro a ridurre il numero di posti letto per numero di abitanti;
    - mancato rispetto del Patto di Stabilità interno nel 2006, 2008 e 2009;
    - totale assenza di programmazione sanitaria, che si traduce oggi a dover tagliare i posti letto e chiudere gli ospedali non sulla base del fabbisogno di salute o di studi epidemiologici (come fece il Piano Fitto) ma solo per cercare di pareggiare i conti.
    1. Situazione finanziaria della Regione Puglia
    - La Regione Puglia fino al 2005, presentava una situazione di equilibrio economico della spesa sanitaria;
    - Con l’avvento del Governo Vendola la Regione ha realizzato:
    - oltre 1.050 mln di euro di disavanzi sanitari dal 2006 al 2009 certificati dal Tavolo di verifica degli adempimenti, cui si aggiungono costi non coperti (es. ammortamenti) per altri 150 mln di euro;
    - crescita del livello annuale del disavanzo che si aggira sui 400 mln di euro;
    - una situazione debitoria, mai chiaramente definita, che supera il miliardo di euro relativamente al pregresso a cui si aggiunge la situazione debitoria corrente;
    - il continuo incremento della spesa farmaceutica che la Regione non riesce a governare;
    - incremento del tasso di ospedalizzazione in controtendenza col miglioramento medio nazionale;
    - ritardi nei pagamenti
    - aumento delle Tasse regionali ai pugliesi che hanno pagato circa 700 milioni di euro di tasse maggiorate in tre anni.
    Questo stato di inadempienze continue ha comportato che negli anni si è registrato:
    - nel 2006: mancato rispetto del Patto di Stabilità interno;
    - nel 2007: mancato equilibrio economico – finanziario, diffida e commissariamento per la copertura del disavanzo residuo;
    - nel 2008: mancato rispetto del Patto di Stabilità interno e Livelli Essenziali di assistenza (Assistenza domiciliare e residenziale);
    - nel 2009: mancato rispetto del Patto di Stabilità interno, mancato equilibrio economico – finanziario; diffida e commissariamento per la copertura del disavanzo residuo. Tra fine 2009 e inizio 2010 (in concomitanza con le elezioni regionali) la Regione Puglia ha approvato apposite Delibere di Giunta in cui autorizzava i dirigenti a sforare il Patto di Stabilità.
    - 2010: mentre discutiamo, stando ai dati del primo trimestre che riportano gli stessi impegni e flussi di spesa degli anni precedenti, si può facilmente dedurre che si rischia di sforare il Patto di Stabilità per il 2010;

    2. Scadenze e polemica col Governo nazionale

    - Se la Regione Puglia avesse voluto, avrebbe potuto sottoscrivere il Piano di Rientro a partire dal 1° gennaio 2008. H invece aspettato due anni e mezzo nei quali ha continuato a non recepire le intese Stato – Regioni, a violare il Patto di Stabilità interno e ad accumulare debiti, presumibilmente per arrivare alle elezioni regionali del 2010 senza tagliare neanche un posto letto e, anzi, continuando con sprechi e sperperi.
    - Come se non bastasse, il 25 febbraio 2010, nell’ultima seduta di Consiglio Regionale prima delle elezioni, la Regione Puglia ha approvato la Legge regionale 4/2010, con la quale, ha dato il via libera, in assenza di procedure di evidenza pubblica, alla internalizzazione di circa 8mila lavoratori, la maggior parte dei quali occupati in sanità. Tale Legge Regionale è stata impugnata dal Governo Nazionale dinanzi alla Corte Costituzionale perché ritenuta in contrasto con le Leggi nazionali che prevedono procedure di selezione e di evidenza pubblica per il reclutamento di personale nelle Pubbliche Amministrazioni;
    - La Finanziaria 2010 del Governo Berlusconi ha prorogato i termini per la sottoscrizione del Piano di Rientro, fissando il termine ultimo per la Puglia al 29 luglio 2010;
    - La Regione Puglia si è ridotta ad elaborare il Piano di Rientro a metà maggio;
    - Il 13 giugno scorso una prima proposta di Piano di Rientro della Puglia è stata esaminata da un Tavolo Tecnico romano al quale siedono tecnici dei ministeri dell’Economia e della Salute e della Regione Puglia. Tale prima proposta è stata ritenuta dal Governo inadeguata e non configurabile come Piano di Rientro, peraltro il Governo nazionale ha chiesto alla Regione Puglia di sospendere gli effetti della Legge sulle internalizzazioni, ritenendo che la sua applicazione avrebbe un impatto ulteriormente negativo sui conti della sanità pugliese. Tuttavia il Tavolo tecnico, nei vari incontri, ha supportato la Regione (anche con Dirigenti di altre Regioni che avevano già realizzato un Piano di rientro) per consentirle di presentare una proposta che rispondesse alle esigenze di riequilibrio economico – finanziario e di garanzia dei Livelli Essenziali di assistenza. La Regione ha trasmesso un nuovo testo, esaminato il 22 luglio scorso, ma rifiutandosi di sospendere gli effetti della Legge sulle internalizzazioni;
    - Entro il 29 luglio scorso la Regione Puglia avrebbe dovuto sottoscrivere il Piano ma il nuovo testo, privo della sospensione della Legge sulle internalizzazioni e di misure che apparissero al Governo “certe” per rientrare dal deficit, non ha soddisfatto il Governo che ha dato parere negativo;
    - Dal 29 luglio, Vendola e la sinistra, a fronte della continua e totale disponibilità del Governo, hanno sparato a zero e inventato bugie di ogni genere contro la Manovra economica, il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Economia, il ministro Fitto e Rocco Palese, accusandoli di “connivenza” col Governo e arrivando a definirli “traditori della Patria” per aver impedito la firma del Piano della Puglia. Il Governo nazionale spiega anche sulla stampa (per bocca del ministro Tremonti) che unico intento è quello di tutelare i cittadini pugliesi, per evitare che scelte scellerate ed illegittime del Governo Vendola (come quella sulle internalizzazioni) danneggino ulteriormente i pugliesi.
    - Il 3 agosto Anci e Upi ottengono dalla Regione Puglia l’istituzione di un Tavolo di confronto sul Piano di Rientro e, soprattutto, sul numero e sulla ubicazione degli ospedali da chiudere, obbligando così il Governo regionale a confrontarsi con i territori;
    - Il 4 agosto a conferma della grande disponibilità del Governo nei confronti della Regione nonostante gli attacchi politici sconsiderati di Vendola e della sinistra, il Consiglio dei Ministri ha deciso di concedere, alla sola Regione Puglia, la possibilità di integrare, entro il 30 settembre prossimo, la documentazione già trasmessa, così da poter poi procedere alla stipula del Piano di Rientro.
    - Testo proroga Governo: La norma che riguarda la Puglia è il comma 2 dell’art. 2 del Decreto Legge N. 125 del 5 agosto 2010 che così recita:
    “2. Alla regione Puglia che avendo, ai sensi dell’articolo 2, comma
    97, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, presentato entro il 30
    aprile 2010 richiesta di sottoscrivere un Accordo, di cui
    all’articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
    corredato del relativo Piano di rientro, e che non ha effettivamente
    sottoscritto tale Accordo entro i successivi novanta giorni, e’
    concessa, al fine di contrastare l’aggravamento della situazione
    economico finanziaria del settore sanitario pugliese, la possibilita’
    di integrare, entro il 30 settembre 2010, la documentazione gia’
    trasmessa, al fine di procedere alla stipula del predetto Accordo
    entro il 15 ottobre 2010. Per la regione Puglia la disposizione
    contenuta nell’ultimo periodo dell’articolo 2, comma 97, della legge
    23 dicembre 2009, n. 191, e’ sospesa fino alla data del 15 ottobre
    2010. In caso di mancata sottoscrizione dell’Accordo entro il 15
    ottobre 2010 la quota di maggior finanziamento si intende
    definitivamente sottratta alla competenza della Regione”.

    3. CONCLUSIONI
    - Non è vero che il Piano di Rientro è una imposizione del Governo e “una pistola puntata alla tempia”. E’ vero invece che il Governo dà questa possibilità alle Regioni e la Puglia non l’ha saputa cogliere, disattendendo le intese, non rispettando il Patto di Stabilità e lasciando colpevolmente bloccati a Roma per tutto questo tempo circa 500 milioni di euro che potevano essere già stati destinati al servizio sanitario regionale;
    - Non è vero che il Governo chiede in fretta e furia alla Puglia di fare il Piano di Rientro. E’ vero invece che la Puglia poteva farlo dal 1° gennaio 2008 e si è ridotta a farlo ora solo per fare la campagna elettorale delle Regionali continuando a sperperare senza controllo;
    - Non è vero che il Governo penalizza la Puglia. E’ vero, invece, che il Governo ha mostrato grande disponibilità verso la Regione nonostante i violenti attacchi politici di Vendola;
    - Non è vero che il Governo è contro le internalizzazioni. E’ vero, invece, che il Governo ha prima impugnato quella Legge chiedendo che il reclutamento di personale avvenisse secondo le Leggi e poi, in fase di firma del Piano di Rientro, il Governo ha chiesto alla Regione di sospendere gli effetti della Legge sulle internalizzaioni almeno fino al pronunciamento della Corte Costituzionale.
    - Non è vero che per colpa del Governo non potranno essere internalizzate 8mila persone; è vero che se Vendola voleva garantire il futuro di quelle persone doveva procedere all’internalizzazione rispettando le Leggi in vigore e non esponendosi volontariamente all’impugnativa da parte del Governo nazionale;
    - Non è vero che il Governo impone alla Puglia la chiusura degli ospedali, è vero invece che la Regione non ha approvato un Piano di programmazione sanitaria, non ha applicato le intese Stato – Regioni del 2005 e 2009 sulla rideterminazione dei posti letto ed ora si trova a doverlo fare con il Piano di rientro.
    - E’ VERO INVECE CHE DALL’INIZIO DEL GOVERNO VENDOLA AD OGGI: i pugliesi hanno pagato oltre 700 milioni di euro di tasse regionali in più; le liste d’attesa si sono allungate; i disservizi sono all’ordine del giorno; il sistema è totalmente fuori controllo.

  19. LA PROMETEO Dice:

    X Caravaggio86,

    ASSOCIAZIONE PROMETEO
    Sede legale: Via Salvo d’acquisto, 16 – 71045 Orta Nova (FG)
    Sede operativa: tutte le strade del paese – 71045 Orta Nova (FG)
    Cordialità.

  20. ORTESE INCAZZATO Dice:

    L’assessore regionale all’Ambiente, LORENZO NICASTRO (magistrato in aspettativa) non ha dubbi:

    La Regione attraverso la gestione commissariale prima e poi quella ordinaria, ha messo in campo ogni azione possibile per raggiungere gli obiettivi di piano, nonché ingenti risorse destinate alle province per incentivare le raccolte differenziate, RISORSE, che molto spesso, SONO RIMASTE NELLE CASSE REGIONALI, PIUTTOSTO CHE ESSEREE DISTRIBUITE AI CONSORZI DEI COMUNI (ATO) – Ambiti territoriali ottimali – per l’attuazione di piani e programmi dedicati.
    PER QUESTO MOTIVO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA RESTA LONTANA DAI LIVELLI DI EFFICIENZA PREVISTI.

  21. ORTESE INCAZZATO Dice:

    Mentre Vendola è in gita prolungata a Shangai, la Regione Puglia è stata costretta a chiudere la cassa e l’assessore Pelillo cerca di incolpare anche di questo il Governo nazionale.

    Se la Puglia di Vendola, già a fine giugno, rischia di sforare il Patto di Stabilità anche per il 2010, la colpa è solo della incapacità della Giunta e dell’allergia che questo Governo regionale ha per il rispetto delle regole.

    Il Patto di Stabilità per il 2010 non ha regole diverse dal passato: è la Regione Puglia che si conferma incapace di rispettarlo, esattamente come non lo ha rispettato nel 2006, nel 2008 e nel 2009, accompagnata in questo disastro solo dalla Campania di Bassolino.
    Quel che rende diabolica la perseveranza di Vendola e compagni nello sforamento del Patto di Stabilità è la decisione politica e cosciente (assunta con delibere di Giunta) di mantenere alta la spesa discrezionale utilizzata per finanziare provvedimenti clientelari, consulenze, assunzioni di personale esterno in parte finito anche non nelle fabbriche che producono lavoro, ma nelle Fabbriche di Nichi. E quello che non è finito nelle Fabbriche di Nichi, molto probabilmente sta per trovare collocamento alla Rai tramite l’utilizzo dissennato di 480mila euro di Fondi Comunitari. Mentre il mondo parla di responsabilità, sacrifici e inevitabili tagli, la Giunta Vendola si comporta in modo schizofrenico: non rispetta il Patto di Stabilità e chiude le casse del Bilancio Regionale; quanto a Fas e Fondi comunitari, si dimostrano capaci di usarli solo per clientele e sperperi vari. Intanto hanno già perso 46 milioni di euro di fondi Cipe destinati ad infrastrutture e rischiano di perdere altre centinaia di milioni di euro per aver deciso, ostinatamente e fin dal 2005, che la statale 275 Maglie Leuca non s’ha da fare.

  22. ORTESE INCAZZATO Dice:

    Sono per la solidarietà agli operai di piazza San Giovanni,
    presi per i fondelli una volta di più da coloro che li hanno venduti,
    ad applaudire persone benestanti grazie alle loro tasse,
    a vederli dal vivo invece che in televisione,
    ad ascoltare promesse da parte di chi non ne ha mai mantenuta una, per incapacità o per calcolo.
    Sul palco gli unici autorizzati a parlare erano gli operai. Nessuno li rappresenta più.

  23. ORTESE INCAZZATO Dice:

    La Puglia di Vendola è al 17mo posto nella “pagella sociale” del Sole 24 ore e questo di per sé basterebbe a decretare il fallimento di un progetto politico che fin dall’inizio si diceva incentrato sulle esigenze dei deboli. In Puglia crolla il Pil, aumentano i poveri, aumenta l’usura, la Regione è sommersa dai debiti e i pugliesi dalle tasse regionali (oltre 700 milioni) aumentate da Vendola per pagare i suoi debiti.

    La sanità è allo sfascio con le tre C, corruzione, caos e clientele, che governano le Asl e con un clima di illegalità e caos diffusi in tutti i settori della Regione (punta di diamante gli atti di barbarie compiuti negli uffici regionali durante i lavori di pitturazione). Siamo praticamente dinanzi ad una forma di “mafia legalizzata”.

  24. lalchimista Dice:

    QUANTO VALE…ORTESE INCAZZATO?

    Carissimi lettori tutti…:P

    Ortese “incazzato” (tu, sei incazzato)?

    Per ovvie ragioni ho deciso di no risponderti in questo topic…Tuttavia, ci sono elementi di “novità” che non è il caso di tacere…

    IL GOVERNO DEL FARE…DANNI
    Ecco un’altra “chicca” dell’amministrazione Moscarella III: nel 2008 il Sindaco, ben consigliato dal suo ciambellano di corte, (l’assessore alla “programmazione economico e finanziaria”, il non eletto, sempre assente, cerignolano in pensione rag. Cosimo Bombino) decide DI USCIRE dal vecchio G.A.L. (Gruppo di Azione locale), che è un’organismo fondamentale per l’attuazione del Piano di Sviluppo Rurale (e quindi per lo Sviluppoo €€€€€ dell’Agricoltura) per fondarne “uno tutto suo” (nel senso letterale del termine…) …

    http://lucacaporale.wordpress.com/2008/10/28/on-line-una-petizione-per-salvare-il-fiume-ofanto/

    Bene. Qual è il RISULTATO CONCRETO OTTENUTO da questa “geniale” mossa amministrativa?
    Semplice: 9 MILIONI DI EURO DI DANNI…in termini di MANCATI FINANZIAMENTI alle Nostre Aziende Agricole…

    http://micromacro-michele.blogspot.com/

    Della serie: stiamo lavorando per voi… :D

    PS: ortese incazzato. Dì un pò. Adesso che ti sei sfogato, A POSTARE CAZZATE, diccii: cosa ne pensi dell’Isola che il tuo Sire mariuolo si è comprata coi soldi di noi fessi?

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201010articoli/59567girata.asp

    “La spaventosa livellatrice dell’infimo, la vergogna, era passata su quelle fronti; giunti a quel grado d’abbassamento, tutti subivano le ultime trasformazioni nelle ultime profondità; e l’ignoranza, mutata in ebetismo, era identica all’intelligenza mutata in disperazione. Non v’era possibilità di scelta tra quegli uomini che apparivano allo sguardo come l’elite del fango”. (Victor Hugo)

  25. ORTESE INCAZZATO Dice:

    Vadrucci: “Anche il PD si rende conto dei danni della politica di Vendola”
    “Fa piacere constatare, anche se è una magra consolazione, che adesso anche illustri esponenti del PD regionale e nazionale si rendano conto di quanti danni abbia arrecato in questi anni alla Puglia la politica di Nichi Vendola. Il silenzio del segretario regionale Blasi, come pure del Sindaco di Bari Emiliano, circa la partecipazione del Presidente Vendola al corteo di sabato scorso della Fiom a Roma, è molto significativo in questo senso”. Lo dichiara in una nota il Consigliere regionale Pdl, Mario Vadrucci.
    “I malumori crescenti all’interno del centro sinistra pugliese sulla proposta di primarie lanciata da Vendola – aggiunge Vadrucci – confermano che anche da quella parte ormai ci si sta rendendo conto, anzi si è praticamente convinti, che tutto il presenzialismo e la smodata ambizione personale del Presidente Vendola non porteranno da nessuna parte, mentre in Puglia la situazione grave che si è venuta a creare in tutti i settori, ad esempio la Sanità, richiederebbe uno sforzo totale e costante del Presidente e della sua squadra di governo. Invece gli stessi assessori regionali, oltre a partecipare a passerelle varie e ad essere onnipresenti sugli schermi televisivi, che cosa fanno? La Puglia è sull’orlo del baratro e Vendola continua a inseguire le sue ambizioni personali, facendo della facile demagogia e della retorica populista di cui sono intrisi i suoi monologhi un’arma, secondo lui vincente, per scalare il centro sinistra nazionale”.
    “E se anche succedesse che Vendola fosse davvero candidato alle prossime elezioni politiche – evidenzia l’esponente del Pdl – mi chiedo, quale sarebbe il risultato per il centro sinistra? Quello di sostituire al ‘leaderismo’ di Berlusconi, come loro lo definiscono, il ‘leaderismo’ di Vendola? Se non fosse che abbiamo a cuore le sorti della nostra nazione e non solo della nostra regione, diremmo quasi che sarebbe meglio che Vendola si proiettasse sul piano nazionale e lasciasse posto in Puglia ad un presidente più capace e affidabile di lui”.
    “La nostra regione non ha bisogno di eroi – conclude Vadrucci – non ha bisogno di un arruffapopolo mascherato da leader carismatico per risolvere i problemi, come le tasse aumentate vertiginosamente e le tante vertenze lavorative in corso soprattutto nel nostro Salento. La nostra regione ha bisogno di fatti concreti, impegno e soprattutto buon governo”./comunicato

  26. ORTESE INCAZZATO Dice:

    La Regione spende
    110mila euro per
    i mobili degli assessori

    Cambiano gli arredi negli uffici degli assessori alla Regione Puglia. Il nuovo look era giustificato dalla vetustà dei mobili. C’è chi ha scelto il ciliegio (più una centrale telefonica con 4 linee riservate) e chi la formica, c’è chi ha optato per gli armadi di metallo, e chi ha indicato il noce massello. Spesa complessiva: 110.000 euro, non senza qualche sotterranea goccia polemica. Per per il nuovo ufficio di Guglielmo Minervini, passato ai Trasporti, sono bastati 3.300 euro, per quello di Lorenzo Nicastro (Ambiente) ne sono serviti cinque volte di più. E così, tra colleghi di giunta, qualcuno ha bonfonchiato: «Ma era proprio necessario?».

    Lo studio del neo-assessore all’Ambiente in quota Idv, magistrato in aspettativa, è infatti costato 15.996 euro. L’economato della Regione ha provveduto all’ordine: «Scrivania legno noce modello IT 23 C», 2.081 euro più Iva; «Cassettiera portante legno», 1.331 euro più Iva, «Tavolo riunioni in legno noce 320×100» 2.850 euro più Iva, «Allungo collegato in legno noce», 1.300 euro più Iva. E ancora due poltrone in pelle nera, otto sedie per tavolo riunione, e una libreria 243x44x165, anche questa in noce, che costa 3.000 euro più Iva.

    Il collega Michele Pelillo, che pure ha fatto spendere alla Regione altri 15.456 euro, con questa cifra ha comprato più materiale: scrivania, mobile di servizio, poltrona presidenziale (scontata), divanetti, tavolo da riunione con ripiano in vetro e quattro poltroncine, e una parete attrezzata «composta da due librerie 90x45x207» da 2.550 euro più Iva. Mobilio che è servito anche per la segreteria.

    Più risparmioso Minervini. Che passando ai Trasporti si è tenuto l’ufficio di Mario Loizzo, ma ha chiesto di acquistare un po’ di mobili per la segreteria particolare (3.393 euro). E tutto sommato ci è andata piano pure l’assessore Elena Gentile, che con 6.900 euro si è rifatta lo studio, la sala riunioni e la segreteria particolare: ma ha chiesto anche una , tre postazioni informatiche, fax, fotocopiatore e pure «4 bandiere per interno, con base e asta».

    E i mobili vecchi? Sono stati distribuiti a dirigenti e funzionari. Alcuni dei quali devono tirare la cinghia: la Protezione civile ha chiesto un monitor 42 pollici per la sala operativa, l’avvocatura ha chiesto di attivare una convenzione con una copisteria esterna. Ma non ci sono soldi.

  27. lalchimista Dice:

    L’AMMINISTRAZIONE MOSCARELLA BUTTA AL VENTO MILIONI €€€ DI EURO DESTINATI ALLO SVILUPPO DELL’AGRICOLTURA A CAUSA DI INCOMPETENZA E SCIATTA CIALTRONAGGINE…

    COSA SONO I G.A.L.
    I G.A.L. (Gruppi di Azione Locale) sono degli Enti (partenariati Pubblico-Privato) che si pongono come organismi intermedi (e fondamentali) per l’attuazione del Programma di Sviluppo Rurale (parliamo quindi dell’orgamismo che gestisce i Fondi Europei per l’agricoltura…cioè un sacco di milioni di €€€).

    Come chiunque può desumere dal sito ufficiale del GAL “Piana del Tavoliere”
    http://www.pianatavoliere.it/i-soci.asp

    questo “Ente” è, giuridicamente parlando, una S.c.a.r.l, ovvero una “Società Consortile a Responsabilità Limitata”.
    Trattasi quindi di una Società di capitali…E…Come in tutte le società di capitali, comanda chi ci mette più soldi.
    Ora: è vero che negli anni passati c’è stata una “appropriazione” da parte dei soci privati dell’ente, ma trattasi non di una “appropriazione indebita”, come voi volete far credere (cialtroni!) bensì di una appropriazione “debitamente pagata”, nel senso che i soci privati hanno sottoscritto nel 2007 (o 2008 non ricordo) un’aumento di capitale…

    Il Comune di Orta Nova, però, NON HA SOTTOSCRITTO tale aumento di capitale e la sua partecipazione è ferma a circa…2000,00€.

    Ed è ovvio che, con tale IRRISORIA CIFRA, in una società di capitali che conta decine di soci si è destinati a non contare una mazza…

    CONCLUSIONI
    E’ sempre la solita storia: 350.000,00 eur (TRECENTOCINQUANTAMILA) euro all’anno di Spesa Corrente per gli appalti alla Global Service (260.000 eur) e le parcelle legali agli amici (avv.Gatta, neoletto consgliere regionale del PDL) e agli “amici degli amici” (avv. Matassa di Cerignola) ma…NIENTE SOLDI per tuto il resto…Anche quando “il resto” si chiama SVILUPPO ECONOMICO…

    Ergo: l’amministrazione Moscarella III ha effettuato scelte amministrative FIN TROPPO CHIARE…spendendo soldi (una marea di soldi…) per “affari privati” e nulla (o quasi nulla…) per il bene pubblico… E questo Noi…non possiamo perdonarlo…

    E questo senza contare che la decisione di fondare un nuovo GAL (che personalmente già SAPEVO essere una decisione fallimentare) alla fine si è rivelata essere, APPUNTO…

    http://lucacaporale.wordpress.com/2008/10/28/on-line-una-petizione-per-salvare-il-fiume-ofanto/

    UN TOTALE FALLIMENTO.

    http://micromacro-michele.blogspot.com/2010/10/unione-perdere.html#links

    Saluti

  28. ORTESE INCAZZATO Dice:

    La Regione spende
    110mila euro per
    i mobili degli assessori

    Cambiano gli arredi negli uffici degli assessori alla Regione Puglia. Il nuovo look era giustificato dalla vetustà dei mobili. C’è chi ha scelto il ciliegio (più una centrale telefonica con 4 linee riservate) e chi la formica, c’è chi ha optato per gli armadi di metallo, e chi ha indicato il noce massello. Spesa complessiva: 110.000 euro, non senza qualche sotterranea goccia polemica. Per per il nuovo ufficio di Guglielmo Minervini, passato ai Trasporti, sono bastati 3.300 euro, per quello di Lorenzo Nicastro (Ambiente) ne sono serviti cinque volte di più. E così, tra colleghi di giunta, qualcuno ha bonfonchiato: «Ma era proprio necessario?».

    Lo studio del neo-assessore all’Ambiente in quota Idv, magistrato in aspettativa, è infatti costato 15.996 euro. L’economato della Regione ha provveduto all’ordine: «Scrivania legno noce modello IT 23 C», 2.081 euro più Iva; «Cassettiera portante legno», 1.331 euro più Iva, «Tavolo riunioni in legno noce 320×100» 2.850 euro più Iva, «Allungo collegato in legno noce», 1.300 euro più Iva. E ancora due poltrone in pelle nera, otto sedie per tavolo riunione, e una libreria 243x44x165, anche questa in noce, che costa 3.000 euro più Iva.

    Il collega Michele Pelillo, che pure ha fatto spendere alla Regione altri 15.456 euro, con questa cifra ha comprato più materiale: scrivania, mobile di servizio, poltrona presidenziale (scontata), divanetti, tavolo da riunione con ripiano in vetro e quattro poltroncine, e una parete attrezzata «composta da due librerie 90x45x207» da 2.550 euro più Iva. Mobilio che è servito anche per la segreteria.

    Più risparmioso Minervini. Che passando ai Trasporti si è tenuto l’ufficio di Mario Loizzo, ma ha chiesto di acquistare un po’ di mobili per la segreteria particolare (3.393 euro). E tutto sommato ci è andata piano pure l’assessore Elena Gentile, che con 6.900 euro si è rifatta lo studio, la sala riunioni e la segreteria particolare: ma ha chiesto anche una , tre postazioni informatiche, fax, fotocopiatore e pure «4 bandiere per interno, con base e asta».

    E i mobili vecchi? Sono stati distribuiti a dirigenti e funzionari. Alcuni dei quali devono tirare la cinghia: la Protezione civile ha chiesto un monitor 42 pollici per la sala operativa, l’avvocatura ha chiesto di attivare una convenzione con una copisteria esterna. Ma non ci sono soldi.

  29. ortese incazzato Dice:

    TRA FINANZIARIA E CIPE) 1,5 MLD DI EURO PER INVESTIMENTI STRATEGICI IN PUGLIA E NEL MEZZOGIORNO
    PER IL SOLO SETTORE AGRICOLO 1,2MILIARDI E AIUTI FINALMENTE A REGIME

    “Tra i provvedimenti contenuti nella Finanziaria 2011 e i fondi stanziati nell’ultima seduta del Cipe, nella settimana appena trascorsa, il Governo ha garantito investimenti in settori strategici per la Puglia e per tutto il Mezzogiorno, per un totale generale di un miliardo e 580milioni di euro. Di questi: un miliardo e 242milioni di euro in Finanziaria e circa 340 milioni dal Cipe. La vera rivoluzione riguarda i contributi all’agricoltura che non saranno più prorogati di anno in anno ma diventano da quest’anno definitivi”.
    Così il Presidente della Commissione Bilancio del Senato, alla presenza di parlamentari e consiglieri regionali, hanno sintetizzato in conferenza stampa i provvedimenti positivi per la Puglia e per le Regioni del Sud, contenuti nella Legge di Stabilità per il 2011 (Finanziaria) approvata alla Camera e in entrata al Senato dal quale uscirà senza sostanziali modifiche. Elencati anche gli stanziamenti dell’altro ieri del Cipe.
    “Alle polemiche politiche di questo periodo il Governo ha risposto con fatti e provvedimenti concreti e da tempo attesi. Il Governo ha pensato al Sud in modo particolare perché il Mezzogiorno è la zona d’Italia che maggiormente ha risentito e risente della grave crisi economica e nel Sud l’agricoltura è il settore trainante dell’economia che più di altri sta pagando un caro prezzo in termini di concorrenza sleale e di perdita di posti di lavoro. Oltre alla messa a regime degli aiuti, in Finanziaria con oltre 800 milioni di euro, vanno citati altri 100 milioni stanziati dal Cipe e i 176 milioni di euro, sempre del Cipe per il Piano Irriguo del Mezzogiorno. Indispensabile se si pensa che ad oggi nel Sud solo il 17% delle superfici agricole è irrigato”.
    Di agricoltura in particolare si è parlato del “cambiamento epocale riguarda soprattutto la messa a regime degli sgravi contributivi e delle agevolazioni alla piccola proprietà contadina. Norme che costeranno centinaia di milioni di euro l’anno e che, quindi, sono frutto dell’impegno di tutto il Governo, alla faccia dell’antimeridionalismo! Il Governo quindi, visti i pantani in cui si è arenata la NOSTRA REGIONE (grazie alla politica fallimentare di VENDOLA!) fa ripartire da qui la agricoltura meridionale e nella prossima settimana si approverà definitivamente anche l’etichettatura del Made in Italy per i nostri prodotti, baluardo contro i rischi di contraffazione e concorrenza sleale da parte di altre Regioni europee.
    Con questa Legge di Stabilità “ad alta intensità istituzionale (perché protegge i conti pubblici) e sociale (perché garantisce lavoro e lotta all’evasione). Non c’è nessun taglio né sulle politiche sociali – ha detto Palese – dove vengono confermati 1,5 miliardi di euro, né sul trasporto pubblico locale dove ci sono addirittura 12 milioni di euro in più del 2010; c’è 1,5 miliardi di euro per il sistema Universitario; 1,5 miliardi per gli ammortizzatori sociali; non vengono toccate né pensioni né previdenza; ci sono 1,5 miliardi per l’edilizia sanitaria e sul Patto di Stabilità vengono lasciate fuori le quote comunitarie di finanziamenti europei. Ora la sfida è a Vendola: elimini l’addizionale Irap che è una tassa ingiusta sul lavoro e sulla produzione ed elimini gli sprechi specie in sanità, poi si sieda al Tavolo col Governo e firmi finalmente il Piano di Rientro”.

    AGRICOLTURA: quello agricolo è certamente il settore maggiormente sostenuto dagli ultimi interventi del Governo con un totale di un miliardo e 112 milioni di euro. In questo contesto di gravissima crisi economica internazionale, l’agricoltura in Puglia e nel Mezzogiorno è il settore che forse ha maggiormente risentito della congiuntura negativa. In Puglia, peraltro, il Governo Regionale è in gravissimo ritardo con la spesa del “Piano di Sviluppo Rurale” (chi ha orecchie per intendere intenda!), e sono a rischio disimpegno oltre 100 milioni di euro destinati allo sviluppo e al sostegno delle nostre aziende agricole. Un aiuto concreto all’agricoltura del Sud e della Puglia in particolare arriva dagli ultimi provvedimenti del Governo Berlusconi.
    - La Legge di Stabilità (Legge Finanziaria 2011) prevede interventi strutturali e da tempo attesi dal settore agricolo: non solo stanzia 704 milioni di euro per la messa a regime degli sgravi contributivi per i lavoratori agricoli e 132 milioni di euro per rendere permanenti le agevolazioni relative alla piccola proprietà contadina, ma finalmente (e questa è la vera grande novità) mette a regime questi aiuti, eliminando così ogni forma di incertezza sulla concessione degli sgravi.
    - Il Cipe nella seduta del 18 novembre ha stanziato 176 milioni di euro per il completamento del Piano Irriguo nel Mezzogiorno e ulteriori 100 milioni di euro per rispondere a diverse esigenze del comparto agricolo, dalla riconversione di alcuni settori al sostegno al biologico; da alcuni Piani nazionali di Settore alla informatizzazione, agli incentivi per la pesca. Il finanziamento del Piano Irriguo, consentirà alle Regioni del Mezzogiorno di venir fuori da una situazione drammatica che ad oggi vede solo il 17% delle superfici agricole irrigate. Alla Puglia 23 milioni di euro destinati tra l’altro a realizzazione, ottimizzazione, ammodernamento, razionalizzazione e completamento di impianti di irrigazione.
    TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: quello del Trasporto Pubblico Locale è un altro settore che viene ampiamente sostenuto dagli interventi del Governo con un totale di 390 milioni di euro per il Mezzogiorno, nonostante sia oggetto in questi giorni di polemiche pretestuose da parte di alcune Regioni che paventano tagli.
    - La Legge di Stabilità stanzia complessivamente 425 milioni di euro per l’acquisto di nuovo materiale rotabile con il consueto vincolo di ripartizione territoriale introdotto dal Governo attuale!, che prevede di destinare almeno l’85% delle somme al Mezzogiorno. Il che significa che alle Regioni del Sud arrivano dalla Finanziaria 361 milioni di euro.
    - Il Cipe ha stanziato 29 milioni di euro per interventi sulle Ferrovie Sud Est.
    PORTO DI TARANTO: Il Cipe ha stanziato 33,6 milioni di euro per la realizzazione della Piastra Logistica del Porto di Taranto. Un intervento da tempo atteso dal territorio e che non si limita a questo stanziamento. Fu sempre il Governo Berlusconi nel 2003 ad inserire l’opera tra quelle strategiche della Legge Obiettivo, approvare il progetto preliminare dell’opera, stanziando 21,5 milioni di euro, a cui si aggiungono 97 milioni di euro dell’Autorità Portuale e 37 milioni di euro di investimento privato, per un totale di quasi 190 milioni di euro.

    EMITTENZA LOCALE: La Legge di Stabilità incrementa di 45 milioni di euro i fondi già stanziati a sostegno dell’emittenza televisiva e radiofonica locale.
    Adesso siamo nelle mani del Signore! Sperando che Vendola non tiri fuori dal cilindro un’altra delle sue strategie pazzesche!

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.